RIFLESSIONE DEL PARROCO

Con la partenza di don Achille dalle nostre comunità, il Parroco è stato privato di un grande aiuto pastorale! Assieme a don Roberto Nali, ora dovremo gestire le celebrazioni delle S. Messe feriali (durante la settimana) e quelle festive. Resta, infatti, un dovere primario dei sacri pastori dover provvedere alla cura delle Celebrazioni eucaristiche e sacramentali, in ognuna delle sette comunità cristiane.
Si tratta attualmente di dieci S. Messe festive tra il sabato e la domenica. L’aiuto fin qui avuto per servire le nostre parrocchie, da parte di sacerdoti amici sta esaurendosi, non perché è cessata l’amicizia con questi sacerdoti, ma perché è aumentato il bisogno di sostenere altre situazioni di emergenza pastorale nella nostra amplissima Arcidiocesi di Udine. Anche i sacerdoti invecchiano, si ammalano e, grazie a Dio, ritornano al Padre. Vi conviene pregare per noi preti se avete a cuore la fede cristiana!
A breve, convocherò pertanto i Collaboratori pastorali per una riflessione sulla questione, in modo da dare avvio ai nuovi orari delle S. Messe, che prevedibilmente, dovranno necessariamente entrare in vigore da metà novembre.
Se è dovere dei sacri pastori fare i “salti mortali” perché i fedeli abbiano la celebrazione della S. Messa in ciascuna comunità cristiana, è altrettanto vero che è un dovere di ogni cristiano serio, partecipare e non trascurare la Celebrazione dell’Eucaristia che è «fonte e vertice della vita cristiana». Purtroppo, tale partecipazione è sentita come un’opportunità tra le tante, e soprattutto non come un tempo di nutrimento spirituale, sacramentale e comunitario, ma come una “cosa da fare” quando non si hanno altri impegni.
Insomma, Dio, viene come ultimo … in barba al terzo Comandamento!

dD

APPUNTAMENTI COMUNITARI DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

bimbi_a_messa

-BASILIANO: Il Parroco incontra il Gruppo di Riferimento Parrocchiale (GRP), cioè i collaboratori dei vari settori della Parrocchia + il Consiglio per gli Affari economici: Mercoledì 23 ottobre, ore 20.30, presso la Casa dell’Oratorio a Basiliano.

-BASAGLIAPENTA: Il Parroco incontra il Gruppo di Riferimento Parrocchiale (GRP), cioè i collaboratori dei vari settori della Parrocchia + il Consiglio per gli Affari economici: Venerdì 25 ottobre, ore 20.30, presso la Canonica di Basagliapenta.

-ORGNANO: Festa di ringraziamento per i doni della terra. Domenica 27 ottobre, ore 9.00: S. Messa e offerta dei doni.

-VARIANO: Festa di San Leonardo, Festa dei Lustri di matrimonio e Festa di ringraziamento per i doni della terra: Domenica 10 novembre, ore 10.00, S. Messa nella chiesa di S. Leonardo. Seguono la Processione con la Venerata immagine, e la Benedizione delle auto e trattori. Con pranzo comunitario.

-VISSANDONE: Il Parroco incontra il Gruppo di Riferimento Parrocchiale (GRP), cioè i collaboratori dei vari settori della Parrocchia + il Consiglio per gli Affari economici: Martedì 22 ottobre, ore 20.30, presso la Canonica di Vissandone.

-VISSANDONE: Festa del PERDON DELLA B.V. DEL ROSARIO. Domenica 27 ottobre, alle ore 10.00: S. Messa solenne. Alle ore 15.00, Processione con la Venerata immagine.

– INCONTRO DEL CONSIGLIO PASTORALE E DEI COLLABORATORI di tutta la Forania con L’ARCIVESCOVO: Lunedì 21 ottobre, ore 20.30, presso il Santuario della B.V. di Screncis a Bertiolo.

– PROIEZIONE DI VIDEO E FOTO DEL PELLEGRINAGGIO A POMPEI, svoltosi in agosto: Sabato 26 ottobre, ore 20.30, presso la sala parrocchiale di Basiliano.

– BENEDIZIONE DEI MINISTRI AUSILIARI DELLA COMUNIONE. SEGUE ADORAZIONE EUCARISTICA E CONFESSIONI PER ADULTI E GIOVANI in preparazione alla Solennità di Tutti i Santi: giovedì 31 ottobre, nella chiesa di Basiliano, dalle 20.00 alle 22.00.

– PERCORSO DI PREPARAZIONE AL SACRAMENTO DELLA CRESIMA, RISERVATO AGLI ADULTI. Primo incontro giovedì 15 novembre ore 20.30, presso l’Oratorio di Codroipo, via del Duomo, 8. Gli incontri avranno una cadenza quindicinale. Per info e iscrizioni: contattare il parroco.

 

INSIEME N° 42/2019

S.S. Messe e Celebrazioni
Clicca qui e scarica Foglietto Insieme n°42/2019

DOMENICA 20 OTTOBRE: XXIX^ del Tempo ordinario, verde.
Oggi, celebriamo la Giornata missionaria mondiale. Preghiamo e offriamo la nostra carità per l’evangelizzazione dei popoli non cristiani e per noi stessi.
S.S. Messe Festive: Ore 9.00, a Orgnano. Ore 10.00, a Blessano, Variano e Vissandone. Ore 11.15, a Basiliano e Basagliapenta. Ore 17.30, a Villaorba. Ore 19.00, a Variano.

 LUNEDÌ 21: Liturgia feriale della XXIX^ sett. del Tempo ordinario, verde.
A Basiliano: 7.00, Canto delle Lodi mattutine; 7.30, S. Messa.
S. Messa serale: Ore 18.30, a Variano.

 MARTEDÌ 22: Memoria di San Giovanni Paolo II°, Papa, bianco.
A Basiliano: Ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine; Ore 7.30, S. Messa.
S. Messa serale: Ore 18.30, a Orgnano e Vissandone.

MERCOLEDÌ 23: Liturgia feriale della XXIX^ sett. del Tempo ordinario, verde.
A Basiliano: Ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine; Ore 7.30, S. Messa.
S. Messa serale: Ore 18.30, a Variano e Villaorba.

GIOVEDÌ 24: Liturgia feriale della XXIX^ sett. del Tempo ordinario, verde.
A Basiliano: Ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine; Ore 7.30, S. Messa.
S. Messa serale: Ore 18.30, a Basagliapenta e Vissandone.

VENERDÌ 25: Liturgia feriale della XXIX^ sett. del Tempo ordinario, verde.
A Basiliano: Ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine; Ore 7.30, S. Messa.
S. Messa serale: Ore 18.30, a Blessano.

SABATO 26: Memoria della Beata Vergine Maria delle Grazie, bianco.
A Basiliano: Ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine.
S.S. Messe Prefestive: Ore 17.30, a Orgnano. Ore 18.30, a Basiliano

DOMENICA 27 OTTOBRE: XXX^ del Tempo ordinario, verde.
A Basiliano: Ore 7.30, Canto delle Lodi mattutine.
S.S. Messe Festive: Ore 10.00, a Blessano e Variano. Ore 11.15, a Basiliano, Basagliapenta e Villaorba. Ore 19.00, a Variano.
A Orgnano: Festa del Ringraziamento dei doni della terra. Ore 9.00: S. Messa solenne e offerta dei doni. Segue la Benedizione delle automobili.
A Vissandone: Festa del PERDON DELLA B.V. DEL ROSARIO. Ore 10.00: S. Messa solenne. Ore 15.00: Processione con la Venerata immagine.

IN TUTTE LE PARROCCHIE: da lunedì a venerdì, a partire dal 1° ottobre: preghiera del S. Rosario nel mese missionario.

OGNI SETTIMANA:

-il Mercoledì a Variano: ore 18.30, S. Messa per chiedere la guarigione di chi è malato nel corpo e nello spirito (delle sette parrocchie).
-il Giovedì a Basiliano: Ore 7.30, S. Messa per chiedere le vocazioni sacerdotali e consacrate.
-il Martedì a Basiliano: dalle 14.30 alle 15.30, Adorazione eucaristica e meditazione del cuore (per le sette parrocchie).
-il Sabato a Basiliano: dalle 15.00 alle 17.00, Confessioni e direzione spirituale (per le sette parrocchie).

IL SUFFRAGIO DEI DEFUNTI NEI CIMITERI

Venerdì 1° novembre. A Vissandone: Ore 10.00, S. Messa e processione.
Celebrazioni e Rosario pomeridiani: Ore 14.30, a Blessano. Ore 15.00, a Basiliano-Variano. Ore 15.30, a Basagliapenta. Ore 16.00, a Villaorba. Ore 16.30, a Orgnano. Anche in caso di pioggia.
-Sabato 2 novembre. S.S. Messe: Ore 9.00, a Orgnano. Ore 9.30, a Basagliapenta. Ore 11.00, a Blessano e a Basiliano-Variano. Ore 14.30, a Villaorba. In caso di pioggia, le S.S. Messe saranno celebrate solo nelle chiese.
A Vissandone, la S. Messa in cimitero: Domenica 3 novembre, Ore 10.00.

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Interiorità in crisi (11)
Si parla tan­to oggi di autenticità e se ne fa il criterio di riuscita o me­no della vita. Ma dov’è, per il cristiano, l’autenticità? L’interiorità è la via ad una vita autentica. Quand’è che un giovane è veramente sé stesso? Solo quando accoglie come misura, Dio. «Un mandriano il quale, se questo fosse possibile, è un io di fronte alle vac­che, è un io molto basso; un sovrano che è un io di fron­te ai suoi servi, lo stesso. Nessuno dei due è un io; in am­bedue i casi manca la misura… Ma che realtà infinita acquista l’io, acquistando coscienza di esistere davanti a Dio, diventando un io umano, la cui misura è Dio!» (S. Kierkegaard, La malattia Morale). «Si parla tanto ‑ scrive il filosofo ‑ di vite sprecate. Ma sprecata è soltanto la vita di quell’uomo che mai si rese conto, nel senso più profondo, che esiste un Dio e che egli, pro­prio egli, il suo io, sta davanti a questo Dio». Chi non è davanti a Dio è veramen­te nella solitudine! Alla luce di queste parole di S. Kierkegaard è importante che i giovani, non si accontentino di essere solo dei «mandria­ni», ma aspirino a diventare «un io che esiste davanti a Dio!».
Il Vangelo ci narra la storia di un giovane «mandria­no» che un giorno ebbe il coraggio di cambiare. Era fug­gito dalla casa paterna e aveva dissipato i suoi beni e là «rientrò in se stesso». Passò in rassegna la sua vita, prepa­rò le parole da dire e si mise in cammino verso la casa paterna (cf Lc 15, 17). La sua conversione si attuò in questo momento, prima di muoversi, mentre era solo in mezzo a una mandria di porci. Si attuò nel momento in cui «rientrò in se stesso». La conversione esterna fu preceduta da quella interiore e ricevet­te da questa il suo valore. Quanta fecondità in quel «rientrare in sé stesso!». Non so se sant’Agostino avesse in mente queste parole del Vangelo, quando lanciava l’invito: «Rientra in te stesso!», ma certo il figliol prodi­go aveva messo in pratica quel grido, prima che il santo lo teorizzasse.   dD

NOTIZIE CATECHESI E ORATORIO

INCONTRO PER I GENITORI DI PREPARAZIONE ALLA CRESIMA (prima e seconda superiore): Giovedì 24 ottobre, alle ore 20.30, presso la sala parrocchiale di Basiliano.

INCONTRO PER I GENITORI I CUI FIGLI CELEBRERANNO LA CRESIMA (terza superiore): Lunedì 28 ottobre, alle ore 20.30, presso la sala parrocchiale di Basiliano.

INCONTRO PER I GENITORI DI PRIMA, SECONDA e TERZA MEDIA: Martedì 29 ottobre, alle ore 20.30, presso la sala parrocchiale di Basiliano.

 – INCONTRO GENITORI E BAMBINI DI PRIMA COMUNIONE (quarta primaria): Sabato 26 ottobre alle ore 17.00, presso la sala parrocchiale di Basiliano; con la partecipazione alla Messa delle ore 18.30.

INCONTRO GENITORI E BAMBINI DI PRIMA CONFESSIONE (terza primaria): Sabato 9 novembre alle ore 17.00, presso la sala parrocchiale di Basiliano; con la partecipazione alla Messa delle ore 18.30.

INCONTRO GENITORI DEI BAMBINI DI PRIMA PRIMA: mercoledì 30 ottobre alle ore 20.30, presso la sala parrocchiale di Basiliano.

“ACCOMPAGNAMENTO SCOLASTICO IN ORATORIO”, per bambini, ragazzi e adolescenti in difficoltà con lo studio. Ogni LUNEDÍ e VENERDÍ dalle 15.00 alle 16.30, presso la “Casa dell’Oratorio” a Basiliano.

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Interiorità in crisi (10)

«L’uomo interiore – dice il Libro dell’Imitazione di Cristo – si raccoglie spontaneamente perché non si disperde mai del tutto nelle cose esterne. A lui non è di pregiudizio l’attività esterna e le occupazioni a suo tempo necessarie, ma sa adattarsi alle circostanze» (cap. 2°). Come fare, concretamente, per ritrovare e conservare l’abitudine all’interiorità. Mosè era un uomo attivissimo. Ma si legge che si era fatto costruire una tenda portatile e a ogni tappa dell’esodo issava la tenda fuori dell’accampamento e regolarmente entrava in essa per consultare il Signore. Li, il Signore parlava con Mosè «faccia a faccia, come un uomo parla con un altro» (Esodo 33, 11). Ma anche questo non sempre si può fare. Non sempre ci si può ritirare in una cappella o in un luogo solitario per ritrovare il contatto con Dio. San Francesco d’Assisi suggerisce perciò un altro accorgimento più a portata di mano. Mandando i suoi frati per le strade del mondo, diceva: Noi abbiamo un eremitaggio sempre con noi dovunque andiamo e ogni volta che lo vogliamo possiamo, come eremiti, rientrare in questo cremo. «Fratello corpo è l’eremo e l’anima l’eremita che vi abita dentro per pregare Dio e meditare» (Fonti Francescane, 1636). Francesco riprende così, in forma tutta sua, l’antica e tradizionale idea della cella interiore che ognuno porta con sé, anche andando per strada, e in cui è sempre possibile ritirarsi con il pensiero, per riannodare un contatto vivo con la Verità che abita in noi.
Maria è l’immagine plastica dell’interiorità cristiana. Ella che per nove mesi ha portato, anche fisicamente, il Salvatore ci ottenga di fare Pasqua: passare dall’esteriorità all’interiorità, dal chiasso al silenzio, dalla dissipazione al raccoglimento, dalla dispersione all’unità, dal mondo a Dio.

  dD

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Interiorità in crisi (9)
Come spesso, quando va in crisi un valore spirituale o di fede, ne resta in piedi il simulacro che è l’equivalente secolare di quello stesso valore. L’equivalente secolare, naturale o laicista, dell’interiorità si chiama oggi, in psicologia, introspezione e in altri campi, concentrazione. Gli atleti e tutti quelli che si accingono a qualche impresa che richiede tutte le energie, conoscono l’importanza della concentrazione. Abbiamo presente alla mente immagini di atleti tutti raccolti in sé stessi, pronti a lanciarsi verso la meta, come se dovessero mettersi in contatto con una fonte misteriosa di energia che è dentro di loro. Lo stesso fa l’artista, il direttore d’orchestra. Non c’è nulla che nuoccia tanto a un atleta o a un artista, quanto l’essere «deconcentrato» ed è a ciò che viene attribuito volentieri l’eventuale insuccesso. È una pallida idea di quello che avviene nel campo dello spirito e della fede cristiana, dell’importanza della contemplazione e del raccoglimento del cuore, della coscienza, da cui deve scaturire l’azione.
Se vogliamo dunque imitare ciò che ha fatto Dio, imitiamolo davvero fino in fondo. È vero che egli si è svuotato, è uscito da sé, dall’interiorità divina trinitaria, per venire nel mondo. Ma sappiamo come ciò è avvenuto. «Ciò che era rimase, ciò che non era lo assunse», dicono gli antichi padri a proposito dell’incarnazione. Senza abbandonare il seno del Padre, il Verbo venne in mezzo a noi. Egli era «tutto in se stesso e tutto in noi» (san Leone Magno). Anche noi andiamo pure verso il mondo, ma senza uscire mai del tutto da noi stessi.    dD

INCONTRI DI FORMAZIONE CRISTIANA 2019-2020

Non si tratta di proporre una teoria, ma di far vivere un’esperienza di vita cristiana!

PERCORSO DI INTRODUZIONE AL CRISTIANESIMO (6-10 anni, primarie)
I bambini sono ammessi all’anno della Prima Confessione solo se hanno già frequentato due anni di catechismo.
Inizio incontri: Mercoledì 2 e Sabato 5 ottobre 2019.

Primo anno: MERCOLEDÌ 15.30-17.00 Oppure, SABATO 10.30-12.00
– Secondo anno: MERCOLEDÌ 15.30-17.00 Oppure, SABATO 10.30-12.00
Terzo anno (Prima Confessione): MERCOLEDÌ 15.30-17.00 Oppure, SABATO 10.30-12.00
Quarto anno (Prima Comunione): MERCOLEDÌ 15.30-17.00 Oppure, SABATO 10.30-12.00
Quinto anno: MERCOLEDÌ 15.30-17.00 Oppure, SABATO 10.30-12.00

PERCORSO DI INTRODUZIONE ALLA VITA CRISTIANA (11-13 anni, secondarie)
Inizio incontri: Venerdì 4 ottobre 2019.

-Primo anno: VENERDÌ: 16.45-18.00   Oppure, SABATO: 16.45-18.00.
-Secondo anno: VENERDÌ: 16.45-18.00   Oppure, SABATO: 16.45-18.00.
-Terzo ANNO: VENERDÌ: 16.45-18.00   Oppure, SABATO: 16.45-18.00.

PREPARAZIONE AL SACRAMENTO DELLA S. CRESIMA
E ALLA RESPONSABILITÀ CRISTIANA NEL MONDO (14-16 anni, superiori)
I giovani sono ammessi alla S. Cresima se hanno frequentato l’intero percorso.
 Inizio incontri: Sabato 12 ottobre 2019.

-Primo anno: SABATO, 17.00-18.00   Oppure, LUNEDÌ: 18.00-19.00.
-Secondo anno: SABATO, 17.00-18.00
-Terzo anno, ultimi mesi: SABATO, 17.00-18.00

N.B. Al termine dell’incontro del sabato ci sono le prove di canto in chiesa a Basiliano e  la partecipazione e animazione dei giovani alla S. Messa prefestiva delle ore 18.30.

 

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Interiorità in crisi (8)

C’è una solita e frequente obiezione con il ritorno alla interiorità: Dio lo si trova fuori, nei fratelli, nei poveri, nella lotta per la giustizia; lo si trova nell’Eucaristia che è fuori di noi, nella parola di Dio… Tutto vero. Ma dove è che «incontri» veramente il fratello e il povero, se non nel tuo cuore? Se lo incontri solo fuori, non è un io, una persona che incontri, ma una cosa; lo urti più che incontrarlo. Dov’è che incontri il Gesù dell’Eucaristia se non nella fede, cioè dentro di te? Un vero incontro tra persone non può avvenire che tra due coscienze, due li­bertà, cioè tra due interiorità.
Si obbietta anche che secondo la psicologia moderna ci sono due categorie di persone, due tipi umani di­versi: l’introverso e l’estroverso. Il primo trova Dio den­tro di sé, il secondo fuori, nel cosmo o negli altri. Esiste senza dubbio questa differenziazione e lo constatiamo noi stessi nell’esperienza quotidiana. Ma tale diversità non può essere applicata così meccanicamente alla sfera spirituale. Quando si tratta di Dio, scatta una conse­guenza particolare: Dio è Spirito! Come dunque lo tro­verai fuori, nel cosmo, se non rientrando in te, aprendo l’occhio interiore della fede? Anche contemplando il co­smo e andando verso gli altri, ci deve essere ‑ anche se in misura e in modo diversi da un caso all’altro ‑ un’a­bitudine all’interiorità. Se no, fuori, nel cosmo, e nelle Creature belle, non si vede più Dio. Ci si può gettare sulle creature ed essere da esse portate lontane da Dio, co­me ci ricorda sant’Agostino. Uno può esse­re un tipo introverso e trovare difficoltà nei rapporti con gli altri e nell’andare verso il prossimo, ma non per que­sto è scusato dall’agire, dal compiere i suoi doveri ester­ni. Lo stesso vale per l’estroverso nei confronti dell’inte­riorità.
È errato del resto pensare che l’insistenza sull’inte­riorità possa nuocere all’impegno fattivo per il regno di Dio e per la giustizia; L’interiorità non si oppone all’azione, ma a un certo modo di fare l’azione. Lungi dal diminuire l’importanza dell’agire per Dio, l’interiorità la fonda e la preserva.

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Interiorità in crisi (7)
Dissipazione è il nome della malattia mortale che ci insidia tutti. Si finisce per essere come un vestito rovesciato, con l’anima esposta ai quattro venti. In un discorso tenuto ai superiori di un ordine religioso contemplativo, Paolo VI dis­se: «Oggi siamo in un mondo che sembra alle prese con una febbre che si infiltra perfino nel santuario e nella solitudine. Rumore e frastuono hanno invaso pressoché ogni cosa. Le persone non riescono più a raccogliersi. In preda a mille distrazioni, esse dissipano abitualmente le loro energie dietro le diverse forme della cultura moder­na. Giornali, riviste, libri invadono l’intimità delle no­stre case e dei nostri cuori. E più difficile di un tempo trovare l’opportunità per quel raccoglimento nel quale l’anima riesce a essere pienamente occupata in Dio». L’esatta antitesi si chiama proprio dissipazione o evasione, cioè il riversarsi al­l’esterno. Santa Teresa d’Avila ha scritto un’opera intito­lata Il castello interiore che è certamente uno dei frutti più maturi della dottrina cristiana dell’interiorità. Ma esiste, ahimè, anche un «castello esteriore» e oggi con­statiamo che è possibile essere chiusi anche in questo castello. Chiusi fuori casa, incapaci di rientrarvi. Prigio­nieri dell’esteriorità! Sant’Agostino descrive così la sua vita prima della conversione: «Tu eri dentro di me ed io stavo fuori e ti cercavo quaggiù, gettandomi deforme, sopra queste forme di bellezza che sono creature tue. Tu eri con me, ma io non ero con te. Mi tenevano lontano da te quelle creature che non esisterebbero neppure se non fosse per te che le fai esistere» (Confessioni X, 27). Quanti dovrebbe­ro ripetere questa amara confessione: Tu eri dentro di me, ma io ero fuori!
Vi sono alcuni che sognano la solitudine, ma la so­gnano soltanto. La amano, purché resti nel sogno e non si traduca mai nella realtà. Nella realtà, rifuggono da es­sa, ne hanno paura. La scomparsa del silenzio è un sin­tomo grave. O si ritrova un clima e dei tempi di silenzio e d’interio­rità o è lo svuotamento spirituale progressivo e totale. Gesù chiama l’inferno «le tenebre esteriori» (cf Mt 8, 12) e questa designazione è altamente significativa.