QUATTRO  INCONTRI  DI RIFLESSIONE  E  PREGHIERA PER  PREPARARCI  A  FESTEGGIARE  IL  NATALE  DI  GESÙ

Via web, vi raggiungiamo a casa vostra sul PC, sul tablet o sul cellulare attraverso il canale youtube video CP Variano dalle 20.30 alle 21.15  (collegarsi qualche minuto prima delle 20.30) 

Questi incontri sono per adulti e giovani delle dodici parrocchie della Collaborazione Pastorale di Variano. Durante l’incontro si possono porre domande scritte tramite Whatsapp sul cellulare che verrà fornito.

Non c’è solo un’emergenza “sanitaria”! Ce pure una emergenza “spirituale” che ci intristisce, ci inaridisce e impoverisce dentro il cuore. In questo Tempo di Avvento, il venerdì sera, uniamoci tutti insieme attorno alla tavola, per preparare bene la Festa del Natale di Gesù.

-Venerdì 27 novembre: Alla ricerca dell’essenzialità”.
-Venerdì 4 dicembre: “La vita è ancora un dono grande”.
-Venerdì 11 dicembre: “Il perdono contro la rabbia o la vendetta”.
-Venerdì 18 dicembre: “Una famiglia per diventare uomini e donne”.

RIFLESSIONE DEL PARROCO

La situazione sanitaria della nostra Regione Friuli-Venezia Giulia, causata dalla pandemia di Covid-19 sta evidentemente precipitando. Il Presidente della Regione ha stabilito con sua ordinanza che, da domenica 15 novembre siamo in zona “arancione”.
Questo non ha bloccato l’attività della vita parrocchiale, ma sentiti i collaboratori, PER SOLA PRUDENZA E RISPETTO DI TUTTI abbiamo deciso di sospendere il catechismo delle elementari, delle medie e delle superiori (in preparazione alla Cresima).
Ho assunto questa decisione, nonostante che nelle ultime settimane tutti i gruppi di catechismo erano particolarmente frequentati.
Per il momento, la sospensione di tutti gli incontri di catechismo è valida fino a sabato 5 dicembre compreso. Successivamente, in base alla situazione sanitaria, valuteremo se ricominciare o no gli incontri.
Restano invece aperte le nostre chiese! Restano in vigore le celebrazioni domenicali delle S. Messe ai soliti orari e tutte le altre celebrazioni feriali e festive!
Viste le normative attuali, visti gli ampi spazi delle chiese, vista la durata limitata delle celebrazioni, invito i genitori a partecipare, assieme ai loro figli alle celebrazioni delle S. Messe domenicali. Non potendo fare altro, salviamo almeno le S. Messe e l’incontro con il Signore nella partecipazione all’Eucaristia.
Cari genitori, in questa particolare situazione, vi invito a pregare insieme ogni sera, prima della cena. Ho già proposto ai ragazzi di pregare almeno dieci “Ave Maria” insieme a voi attorno alla tavola, per chiedere alla Madre di Gesù la sua materna protezione, affinchè le nostre famiglie siano protette da mali maggiori, e siano unite e forti nelle presenti traversie.
Colgo l’occasione, per ricordare che noi sacerdoti restiamo al nostro posto per qualsiasi necessità spirituale o materiale. Assieme alle nostre suore, vi sosteniamo ogni giorno con la preghiera e con l’affetto. Se qualche famiglia avesse particolari difficoltà, le manifesti pure al parroco.
Raccomando soprattutto, che gli anziani e i malati non restino privi dei sacramenti, specie nell’ora della fatica e della fase ultima. È dovere del parroco raggiungere le famiglie, che richiedono per i loro cari la S. Comunione o l’Unzione dei malati.                                                                  dD

INSIEME N° 47/2020

S.S. Messe e Celebrazioni
Clicca qui e scarica Foglietto Insieme n°47/2020

OGGI, ULTIMA DOMENICA DELL’ANNO LITURGICO E GIORNATA DI PREGHIERA E SOSTEGNO PER IL SEMINARIO DIOCESANO E LE VOCAZIONI SACERDOTALI.

DOMENICA  22 NOVEMBRE,SOLENNITÀ DI CRISTO RE DELL’UNIVERSO, bianco.
A Basiliano: Ore 7.30, Canto delle Lodi mattutine.
S.S. Messe Festive: Ore 9.00, a Orgnano. Ore 10.00, a Basagliapenta, Variano e Vissandone. Ore 11.15, a Basiliano, Blessano e Villaorba.
A Basiliano: ADORAZIONE EUCARISTICA con Vesperi, dalle 17.30 alle 18.30.

LUNEDI 23: Liturgia feriale della XXXIV settimana del Tempo Ordinario, verde.
A Basiliano: ore 7.00, Lodi mattutine. Ore 7.30, S. Messa.
A Basiliano: ADORAZIONE EUCARISTICA con Vesperi, dalle 17.30 alle 18.30.

MARTEDÌ 24: Memoria di S. Crisogono, martire, rosso.
A Basiliano: Ore 7.00, Lodi mattutine. Ore 7.30, S. Messa.
A Basiliano: ADORAZIONE EUCARISTICA con Vesperi, dalle 17.30 alle 18.30.
Messa serale: Ore 18.30, a Orgnano.

MERCOLEDÌ 25: Liturgia feriale della XXXIV settimana del Tempo Ordin., verde.
A Basiliano: Ore 7.00, Lodi mattutine. Ore 7.30, S. Messa.
A Basiliano: ADORAZIONE EUCARISTICA con Vesperi, dalle 17.30 alle 18.30.
Messa serale: Ore 18.30, a Variano e Villaorba.

GIOVEDÌ 26: Liturgia feriale della XXXIV settimana del Tempo Ordinario, verde.
A Basiliano: Ore 7.00, Lodi mattutine. Ore 7.30, S. Messa.
A Basiliano: ADORAZIONE EUCARISTICA con Vesperi, dalle 17.30 alle 18.30.
Messa serale: Ore 18.30, a Basagliapenta e Vissandone.

VENERDÌ 27: Memoria di S. Valeriano, vescovo, bianco.
A Basiliano: Ore 7.00, Lodi mattutine. Ore 7.30, S. Messa.
A Basiliano: ADORAZIONE EUCARISTICA con Vesperi, dalle 17.30 alle 18.30.
Messa serale: Ore 18.30, a Blessano.

SABATO 28: Liturgia feriale della XXXIV settimana del Tempo Ordinario, verde.
A Basiliano: Ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine.

INIZIA L’AVVENTO. ACCOGLIAMO IL SIGNORE CHE VIENE !

S.S. Messe Prefestive: Ore 17.30, a Orgnano. Ore 18.30, a Basiliano.
DOMENICA  29 NOVEMBRE, PRIMA DI AVVENTO, viola.
A Basiliano: Ore 7.30, Canto delle Lodi mattutine.
S.S. Messe Festive: Ore 9.00, a Orgnano. Ore 10.00, a Basagliapenta, Variano e Vissandone. Ore 11.15, a Blessano e Villaorba.

A Basiliano, SOLENNITÀ DI SANT’ANDREA APOSTOLO: Ore 11.00, S. Messa solenne presieduta da mons. Luciano Nobile, per il PATRONO DELLA PARROCCHIA E DEL COMUNE DI BASILIANO.

 

 

RIFLESSIONE DEL PARROCO

La situazione sanitaria della nostra Regione Friuli-Venezia Giulia, causata dalla pandemia di Covid-19 sta evidentemente precipitando. Il Presidente della Regione ha stabilito con sua ordinanza che, da domenica 15 novembre siamo in zona “arancione”.
Questo non ha bloccato l’attività della vita parrocchiale, ma sentiti i collaboratori, per sola prudenza e RISPETTO DI TUTTI abbiamo deciso di sospendere il catechismo delle elementari, delle medie e delle superiori (in preparazione alla Cresima).
Ho assunto questa decisione, nonostante che nelle ultime settimane tutti i gruppi di catechismo erano particolarmente frequentati.
Per il momento, la sospensione di tutti gli incontri di catechismo è valida fino a sabato 5 dicembre compreso. Successivamente, in base alla situazione sanitaria, valuteremo se ricominciare o no gli incontri.
Restano invece aperte le nostre chiese! Restano in vigore le celebrazioni domenicali delle S. Messe ai soliti orari e tutte le altre celebrazioni feriali e festive!
Viste le normative attuali, visti gli ampi spazi delle chiese, vista la durata limitata delle celebrazioni, invito i genitori a partecipare, assieme ai loro figli alle celebrazioni delle S. Messe domenicali. Non potendo fare altro, salviamo almeno le S. Messe e l’incontro con il Signore nella partecipazione all’Eucaristia.
Cari genitori, in questa particolare situazione, vi invito a pregare insieme ogni sera, prima della cena. Ho già proposto ai ragazzi di pregare almeno dieci “Ave Maria” insieme a voi attorno alla tavola, per chiedere alla Madre di Gesù la sua materna protezione, affinchè le nostre famiglie siano protette da mali maggiori, e siano unite e forti nelle presenti traversie.
Colgo l’occasione, per ricordare che noi sacerdoti restiamo al nostro posto per qualsiasi necessità spirituale o materiale. Assieme alle nostre suore, vi sosteniamo ogni giorno con la preghiera e con l’affetto. Se qualche famiglia avesse particolari difficoltà, le manifesti pure al parroco.
Raccomando soprattutto, che gli anziani e i malati non restino privi dei sacramenti, specie nell’ora della fatica e della fase ultima. È dovere del parroco raggiungere le famiglie, che richiedono per i loro cari la S. Comunione o l’Unzione dei malati.                                                                  dD

RACCOLTA PERMANENTE DI FERRO E METALLI

AIUTA LA NOSTRA CARITAS CHE SOSTIENE LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ
Porta il tuo materiale metallico e depositalo dentro il container nel cortile dietro la canonica di Blessano. Anche questo è un modo
per raccogliere denaro per i poveri, eliminando il superfluo!
La raccolta è aperta ogni giorno. Sii responsabile di quello che fai!

RIFLESSIONE DEL PARROCO

La Camera dei Deputati ha approvato il decreto legge “Zan” sull’omofobia.

Questa proposta di legge si occupa di“omolesbotransfobia” e la Camera dei Deputati l’ha approvata con 265 voti favorevoli, 193 voti contrari e un astenuto.
Prima di iniziare la riflessione, va ribadito con molta chiarezza, che il cristianesimo e quindi la Chiesa cattolica hanno sempre predicato il rispetto delle persone, di tutte persone, anche di quelle persone con “tendenze omosessuali maschili o femminili”, ma rispettare le persone, non significa accettare il loro stile di vita e le loro scelte morali. Ogni mancanza di rispetto nei confronti della persona, di ogni persona, di tutte le persone è peccato grave.
Ma qui la “cosa” si fa più seria e grave, perché chi non accetta questa visione di vita (e per noi cristiani, queste scelte morali), passa dalla parte del torto e quindi diviene “omofobo”. Se passa questa legge, si ottengono tre effetti.

1°-Si intacca la libertà costituzionale di opinione, di religione, di associazione, di riunione, di stampa, di educazione. Infatti, la legge vuole estendere il reato di cui all’art. 604 bis del Codice Penale (che si riferisce alla “propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica religiosa”) ai cosiddetti “omofobi”, cioè alle persone che vengono condannate (e giustamente) per atti contro la persona. Il problema sta nel fatto che rischiano di venire condannati, anche coloro che non condividono le teorie gender, e non vogliono educare i propri figli secondo queste teorie. Questo svilupperà un’ampia lite giurisprudenziale, vista la mancanza di chiarezza riguardo al concetto di “discriminazione” e “odio”. Ma soprattutto, nessuno potrà più difendere il genere “maschile” e quello “femminile”, senza il rischio di essere denunciato come “omofobo”. Si tratta, dunque, di una forte lesione alle libertà fondamentali riconosciute dalla Costituzione.

2°-Il secondo effetto riguarda il riconoscimento giuridico dell’ideologia gender, attraverso l’introduzione del concetto di “identità di genere”. Con questa espressione si sostituisce l’identità personale basata sul proprio sesso di nascita, con un’identità basata sul genere (vi sarebbero 23 generi diversi), che ciascuno sceglie e dichiara. In questo modo, attraverso l’“identità di genere” il corpo viene dimenticato, la sessualità iscritta nel corpo viene cancellata con una legge dello stato italiano, e viene lasciato all’arbitrio la decisione di scegliere “chi essere”, e di modificare più volte nella vita la propria “identità di genere”.

3°- Il terzo effetto –più grave- è relativo all’indottrinamento ideologico, specie in ambito scolastico. È infatti prevista dalla legge la «Giornata Nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia» (17 maggio), con l’obbligo di “organizzare cerimonie, incontri e ogni altra iniziativa utile, anche da parte delle amministrazioni pubbliche, e nelle scuole”. L’Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale (UNAR) dovrà elaborare ogni tre anni una strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni.

Cosa potrà succedere nelle scuole, a cominciare da quelle primarie? La Strategia dell’UNAR prevede, tra l’altro, l’obiettivo di “ampliare le conoscenze e le competenze di tutti gli attori della comunità scolastica sulle tematiche LGBT”, di garantire un ambiente scolastico sicuro e libero da pregiudizi, di favorire l’impiego delle persone LGBT nelle scuole. Per superare questi pregiudizi saranno coinvolte anche le associazioni LGBT, per formare e sensibilizzare i docenti, gli studenti e le famiglie, ecc… In pratica qualsiasi “circolo” potrà salire in cattedra per fare “lezione” durante l’orario scolastico, in qualità di “enti di formazione accreditati presso il Ministero dell’Istruzione”.
Si prospettano scenari preoccupanti, in parte sottovalutati, anche a causa dell’epidemia. I sostenitori della proposta di Legge Zan hanno approfittato anche di questa drammatica circostanza per approvare questa proposta di legge, che ora passa al Senato. Chi ha memoria ricorderà, che già il 21.06.2015 scrivevo su INSIEME (n° 25) dei rischi e contenuti “educativi” a cui i nostri figli saranno sottoposti, con o senza il parere dei genitori.  RIFLETTIAMO TUTTI!      dD

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Siamo alla Solennità di Tutti i Santi (1° novembre), in cui contempliamo i testimoni della fede e dell’amore, che ora godono della gioia celeste nella visione e nell’abbraccio definitivo di Dio: il Paradiso. Guardare ai Santi ci aiuta e ci fa sentire bene, e membri della “Comunione dei Santi”, che è uno dei punti fermi della nostra fede cattolica. In comunione con i Santi, testimoni di Gesù, per i cui meriti noi, possiamo chiedere Loro un aiuto, un’intercessione, una mano per vivere oggi da cristiani, specialmente in questa pandemia, e godere domani come loro del Paradiso.
Aiutiamo i nostri figli a vivere questa festa cristiana, senza trasformarla in un’ennesima carnevalata commerciale.
Viviamo bene anche il 2 novembre (Commemorazione dei Defunti) nel ricordo dei nostri morti. Preghiamo per loro e partecipiamo alle S. Messe per i defunti; non accontentiamoci di fiori e lumini, ma riempiamo di fede e di speranza cristiana le nostre visite ai cimiteri dei nostri paesi.
Nei cimiteri, a tutti raccomando devozione, silenzio e rispetto. Non sono dei centri commerciali, ma luoghi di dolore e di pace…                                                  dD

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Riprendo alcuni commenti, preparati dai gruppi parrocchiali in occasione della grande Via Crucis, svoltasi sulla Collina di Variano, il 18 settembre scorso. Possono aiutarci a riflettere e a vivere la concretezza della nostra fede…
«Dice il profeta Isaia, che il popolo d’Israele era sperduto come un gregge, che ognuno seguiva la sua strada. Anche noi oggi, ripensando ai pochi mesi trascorsi in una eccezionale situazione di isolamento, ci vediamo soli nelle nostre confortevoli abitazioni, senza poter salutare il nostro vicino di casa, senza poter “partecipare” alla celebrazione della messa domenicale, ma surrogandola con la ‘visione’ della messa alla televisione. Ci siamo rinchiusi nel nostro isolamento, per fortuna in salute, ma spesso dimenticandoci dei nostri compaesani più soli e fragili, delle persone che prima vedevamo ogni domenica e che per mesi non abbiamo visto, ed ai quali magari non siamo neanche riusciti a fare una telefonata.
È stata per noi una dura prova, seppur lontanamente paragonabile alla croce di Gesù, che ci ha fatto provare la solitudine e la sofferenza di quando manca la vicinanza e la comunione tra le persone, di quando manca l’essere “Chiesa”. Chiediamo al Signore una “scossa”, che ci dia la forza per impegnarci a fare crescere la nostra comunità cristiana» (III^ stazione, Blessano).
In passato, abbiamo avuto la nausea di vivere ed abbiamo smesso di apprezzare la vita, la salute, il dono del creato. E Tu, Signore, ci hai costretto a sperimentare la nostra fragilità, costringendoci a desiderare di nuovo la salute, la vita, il creato.
In passato, abbiamo avuto la nausea della comunità e abbiamo creduto che essa non serva a nulla. E tu ci hai fatto stare mesi e mesi senza relazioni, facendocela desiderare di nuovo.
In passato, abbiamo ritenuto del tutto inutile la S. Messa, fino a perdere il valore del Sacrificio di Cristo sulla croce. E Tu, Signore, ci hai fatto fare l’esperienza della sua privazione, e ci hai costretto a desiderarla di nuovo.                                   dD

 

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Figli generati da una famiglia
Bambini che si preparano alla Prima Confessione e alla Prima Comunione… Sono giorni di grande festa per una comunità cristiana. Anch’essi sono stati generati da una famiglia, povera, debole, ma famiglia in cui Dio li ha chiamati alla vita e all’amore. Alle loro famiglie – a quelle che lo sono divenute sacramentalmente, a quelle che non sono riuscite ancora a diventarlo, a quelle che non lo sono più,… a tutte loro, dedico queste riflessioni.
«Come sposi ci sentiamo parte di una Chiesa, missionaria dell’amore e nell’amore, in un mondo che non sa più cos’è l’amore. Alle volte una chiesa gotica può mettere soggezione (anche la famiglia può mettere soggezione!) per la sua imponenza, ma poi percorrendola ti rendi conto che gli spazi sono il respiro stesso dell’edificio, perchè creano l’armonia e la bellezza del luogo in cui ti trovi… E camminando scopri il cuore del tempio: l’altare dove lo Sposo Gesù si fa uno con la Sua Chiesa. Il nostro è un cammino iniziato nel fidanzamento, proseguito nel matrimonio; è un cammino che non ha mai fine perchè cerchiamo continuamente di far crescere il nostro amore. La fedeltà è come l’anello che portiamo al dito, è il segno dell’amore, del rispetto reciproco, del dono di noi, della nostra unione indissolubile. Come vorremmo far comprendere tutto questo alle giovani coppie, alle famiglie in difficoltà…!». Così mi scrivono due amici sposi, preoccupati di testimoniare nella loro comunità la loro esperienza di famiglia – Chiesa domestica a chi, forse, non conosce ancora bene né il concetto di Chiesa, né quello di famiglia, o vive tutte le fragilità possibili, che sono figlie di quest’epoca.
È san Paolo a ricordarcelo: «Questo mistero è grande» (Ef 5,32); sì il matrimonio è un grande mistero perché è avvolto dalla presenza di Dio che lo avvolge e lo santifica. È un Dio che chiama l’uomo ad altezze impensabili: vivere l’amore, nella misura “alta” voluta da Cristo. E Gesù rende possibile questa unione nonostante la fragilità di un uomo e una donna, perchè si unisce a loro facendo nascere l’esperienza originale della Chiesa. La famiglia celebra la presenza del Dio amore, e vive ogni giorno testimoniandolo nella fragilità. Da questa esperienza di fragilità santificata dall’amore di Cristo, nascono bambini, sgorgano uomini e donne, vocazioni all’amore per la Chiesa e il mondo. È nella famiglia che si impara ad amare e servire, ad essere fedeli e a perdonare, non in un altro luogo! Che mistero di fragilità e grandezza è la famiglia pensata da Dio! Sì, se non ci fosse la famiglia, la Chiesa non ci sarebbe, poiché sarebbe priva dell’esperienza originale e tangibile di come Dio ama oggi. Solo la testimonianza della famiglia, rende possibile il passaggio del Signore nella storia concreta di ogni persona. Ogni altro amore umano è superficiale e resta rinchiuso nella schiavitù dell’emotività, o nella grettezza di una relazione stanca e ripetitiva. Dio passa, ama tutti e chiama le famiglie a farsi scuola di amore infinito, e non solo di amore emotivo, instabile, zoppicante. Anche oggi Dio, in Cristo passa e chiama le famiglie ad un sussulto di fedeltà, di fecondità, di donazione. Sì, la famiglia è luogo di vocazione all’amore, perché è il luogo scelto da Dio per dire il suo amore. Per questo, senza famiglie i figli sono fragili e poveri, perché non sanno più dove imparare ad amare.
Signore, donaci sante famiglie che insegnino ad amare.  dD