RIFLESSIONE DEL PARROCO

DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO. Sarà celebrata la III Domenica del Tempo Ordinario, domenica 26 gennaio. Con la Lettera apostolica “Aperuit illis” il Papa ha istituito la Domenica della Parola di Dio. Il titolo prende le mosse da un versetto del Vangelo di san Luca: “Aprì loro la mente per comprendere le Scritture” (Lc 24,45) mentre la decisione di far nascere un appuntamento apposito, scrive Papa Francesco, vuole rispondere alle tante richieste in tal senso maturate dopo il Giubileo straordinario della misericordia.
Il Pontefice stesso aveva invitato a pensare a una «domenica dedicata interamente alla Parola di Dio, per comprendere l’inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo». Si dirà che in ogni celebrazione domenicale ascoltiamo la Parola ed è vero. Tuttavia nelle intenzioni del Papa dedicarvi un momento apposito, magari accompagnato da gesti particolarmente significativi, vuol essere l’occasione per evidenziare la centralità della Scrittura nella vita del cristiano e della Chiesa. Vuole invitare chi le frequenta poco a leggere e pregare di più le Scritture, sottolinea la necessità di trasformare la conoscenza in vita, chiama i sacerdoti a farne risaltare la ricchezza nelle omelie. Partendo dalla consapevolezza, che come dice san Girolamo: “L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo”.      dD

 

Incontri comuni alle 12 parrocchie della COLLABORAZIONE PASTORALE

– Riunione del CONSIGLIO PASTORALE DI COLLABORAZIONE. Domenica 26 gennaio 2020, dalle ore 16.00 alle ore 18.30, presso la Sala parrocchiale di Basiliano

Vita delle comunità parrocchiali “basilianesi”

-BLESSANO: A partire da oggi, domenica 12 gennaio la chiesa parrocchiale è chiusa per lavori. Fino a Pasqua celebreremo tutte le S. Messe feriali e festive in gleseute, esclusi gli eventuali funerali che saranno celebrati nel duomo di Variano. Chiedo a tutti molta collaborazione e molta pazienza per i disagi che dovremo sopportare.

-VARIANO: Inaugurazione e benedizione del tetto del Duomo. Domenica 26 gennaio, al termine della S. Messa delle ore 10.00 saranno presentati alla comunità i lavori svolti ed i costi per realizzarli, e sarà data la benedizione al tetto rinnovato.

– Riunione del GRUPPO ADULTI DI AZIONE CATTOLICA: mercoledì 29 gennaio, alle ore 20.30, presso la Casa dell’oratorio di Basiliano.

INCONTRI GENITORI, CATECHISMO E ORATORIO

Il Parroco incontra i Giovani già cresimati, gli universitari e gli animatori. Lunedì 27 gennaio alle ore 18.30, presso la Casa dell’Oratorio a Basiliano.“ACCOMPAGNAMENTO SCOLASTICO IN ORATORIO”, per bambini, ragazzi e adolescenti in difficoltà con lo studio. Ogni lunedì e venerdì dalle 15.00 alle 16.30, presso la Casa dell’Oratorio a Basiliano.

FESTA DI SAN GIOVANNI BOSCO,Patrono dei giovani e degli educatori”: Sabato 1° febbraio 2020. Programma da definire.

INCONTRO GENITORI E BAMBINI DI PRIMA COMUNIONE (quarta primaria o elementare). Domenica 2 febbraio, alle ore 17.30, presso la sala parrocchiale di Variano; con la partecipazione alla Messa delle ore 19.00.

INCONTRO DEI GENITORI E BAMBINI DELLA PRIMA CONFESSIONE (terza primaria o elementare). Sabato 8 febbraio alle 17.00 presso la sala parrocchiale di Basiliano; con la partecipazione alla Messa delle ore 18.30.

INSIEME N°3/2020

S.S. Messe e Celebrazioni
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DAL 18 AL 25, PREGHIAMO PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI

DOMENICA 19 GENNAIO: II^ del Tempo ordinario, verde
S.S. Messe Festive: ore 9.00, a Orgnano; ore 10.00, a Blessano, Variano e Vissandone; ore 11.15, a Basiliano e Basagliapenta. Ore 19.00, a Variano.
-A Villaorba, Festa dei Lustri e della Famiglia, nella Festa di Sant’Antonio abate. Ore 10.00, S. Messa solenne, animata dalla Cantorìa parrocchiale; seguita  dalla Processione con la Venerata Immagine.

 LUNEDÌ 20: Liturgia feriale della I^ sett. del Tempo ordinario, verde
A Basiliano: ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine; ore 7.30, S. Messa.
S.Messa serale: Ore 18.30, a Variano.

MARTEDÌ 21: Memoria di Sant’Agnese, Vergine e martire, rosso
A Basiliano: ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine; ore 7.30, S. Messa.
S. Messa serale: Ore 18.30, a Orgnano e Vissandone.

MERCOLEDÌ 22: Liturgia feriale della I^ sett. del Tempo ordinario, verde
A Basiliano: ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine; ore 7.30, S. Messa.
S. Messa serale: Ore 18.30, a Villaorba e Variano.

GIOVEDÌ 23: Liturgia feriale della I^ sett. del Tempo ordinario, verde
A Basiliano: ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine; ore 7.30, S. Messa.
S. Messa serale: ore 18.30, a Basagliapenta e Vissandone.

VENERDÌ 24: Memoria di S. Francesco di Sales, Vesc. e Dott. d Chiesa, bianco
A Basiliano: ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine; ore 7.30, S. Messa.
S. Messa serale: Ore 18.30, a Blessano.

SABATO 25: Festa della Conversione di San Paolo, bianco
A Basiliano: ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine.
S.S. Messe Prefestive: ore 17.30, a Orgnano; ore 18.30, a Basiliano, animata dal Coro “Stele Alpine”, in occasione della loro assemblea.

OGGI È LA DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO

DOMENICA 26 GENNAIO: III^ del Tempo ordinario, verde
S.S. Messe Festive: ore 9.00, a Orgnano; ore 10.00, a Blessano, Variano e Vissandone; ore 11.15, a Basiliano, Basagliapenta e Villaorba. Ore 19.00, a Variano.

OGNI SETTIMANA:

il Mercoledì a Variano: ore 18.30, S. Messa per chiedere la guarigione di chi è malato nel corpo e nello spirito (delle sette parrocchie).
il Giovedì a Basiliano: Ore 7.30, S. Messa per chiedere le vocazioni sacerdotali e consacrate.
il Martedì a Basiliano: dalle 14.30 alle 15.30, Adorazione eucaristica e meditazione del cuore (per le sette parrocchie). Per le famiglie sempre più fragili e sempre più spaccate, che hanno bisogno di essere sostenute dal Signore e dalla nostra solidarietà.
il Sabato a Basiliano: dalle 15.00 alle 17.00, Confessioni e direzione spirituale (per le sette parrocchie).

RIFLESSIONE DEL PARROCO

DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO. Sarà celebrata la III Domenica del Tempo Ordinario, domenica 26 gennaio. Con la Lettera apostolica “Aperuit illis” il Papa ha istituito la Domenica della Parola di Dio. Il titolo prende le mosse da un versetto del Vangelo di san Luca: “Aprì loro la mente per comprendere le Scritture” (Lc 24,45) mentre la decisione di far nascere un appuntamento apposito, scrive Papa Francesco, vuole rispondere alle tante richieste in tal senso maturate dopo il Giubileo straordinario della misericordia.
Il Pontefice stesso aveva invitato a pensare a una «domenica dedicata interamente alla Parola di Dio, per comprendere l’inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo». Si dirà che in ogni celebrazione domenicale ascoltiamo la Parola ed è vero. Tuttavia nelle intenzioni del Papa dedicarvi un momento apposito, magari accompagnato da gesti particolarmente significativi, vuol essere l’occasione per evidenziare la centralità della Scrittura nella vita del cristiano e della Chiesa. Vuole invitare chi le frequenta poco a leggere e pregare di più le Scritture, sottolinea la necessità di trasformare la conoscenza in vita, chiama i sacerdoti a farne risaltare la ricchezza nelle omelie. Partendo dalla consapevolezza, che come dice san Girolamo: “L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo”.

dD

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Al termine delle festività natalizie, desidero esprimere un caloroso ringraziamento a tutte le persone e famiglie, che hanno offerto i fiori per gli addobbi delle nostre chiese rendendole solenni; ai sagrestani e alle persone che le hanno pulite e addobbate; ai chierichetti; ai coristi, maestri strumentisti e lettori, che hanno prestato servizio nelle liturgie; a coloro che hanno creato con fantasia i bei presepi nelle nostre chiese o nelle piazze dei nostri paesi; alle Pro Loco che hanno abbellito e creato iniziative di aggregazione nei nostri paesi; a quanti in qualsiasi modo hanno offerto denaro, cibo per la canonica, per i sacerdoti o per i poveri. Il Signore ricompensi tutti e benedica tutti. Buon anno nuovo a tutti.   dD

 

 

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Sante Feste 2019-2020

In questa celebrazione cristiana del Natale del Signore Gesù Cristo, possiate sperimentare la grazia del Suo amore gratuito e totale.
Egli, che ci ama e ci salva, si è fatto uomo per noi nascendo dalla Vergine Maria, e si dona a noi nella sua morte e risurrezione. Accogliamo questo dono rigenerante e diffondiamo la Sua pace anche nell’anno nuovo che ci è dato la grazia di incominciare.

Sac. Dino Bressan

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Il Papa San Paolo VI, durante l’Angelus del 21 dicembre del 1969, diede per la prima volta, la benedizione alle statuette del Bambino Gesù e ai presepi: “Ci si riscalda al presepio, come ad un focolare di amore buono e puro, e ci si sente un po’ illuminati su tutti i problemi di questa nostra misteriosa avventura, che è la nostra vita nel tempo, sulla terra. È una bella cosa il presepio, non è vero, figliuoli? Non è vero, voi uomini, che ci rappresentate il mondo del lavoro? Sì, è una bella cosa; e per questo benediremo subito, dalla nostra finestra, le vostre statuette del Bambino Gesù, e poi verremo, giù nella Piazza, a benedire il Presepio” (PAOLO VI, Angelus, 21 dicembre 1969).
Da allora, anche i suoi successori e i parroci, nella terza domenica di Avvento, hanno continuato l’uso di impartire la benedizione su queste immagini sacre che le famiglie e i più piccoli portano in piazza. Lo faremo anche quest’anno domenica 15 dicembre, durante la S. Messa delle ore 10.00 a Variano. dD

RIFLESSIONE DEL PARROCO

S.E. MONS. PIETRO BROLLO È SALITO AL CIELO

Il nostro Arcivescovo emerito della Diocesi di Udine è spirato giovedì 4 al mattino. I funerali sono stati celebrati sabato 7 dicembre alle 14.30 in Cattedrale a Udine, dove la salma ora riposa nella Cripta delle tombe degli arcivescovi.
Perdere un vescovo; perdere un Padre.
Il vescovo di una diocesi non è un funzionario amministrativo, semmai è il padre nella fede di una Comunità diocesana. Perderlo, significa perdere un padre che ti ha guidato nella fede, nella speranza e nella carità; ti ha aiutato ad essere una Chiesa unita e in cammino; e nel mio caso, è un padre che ti ha affidato il suo Seminario perché tu formassi i suoi preti. Anche se mons. Pietro Brollo era “emerito”, cioè non era più direttamente la guida della nostra Arcidiocesi, per noi resta sempre un padre.
La morte di questo uomo amabile e amato, non è una sconfitta della vita. Al contrario, ne è la pienezza. La sua morte è una vittoria, perché chi muore in Cristo Gesù partecipa di tutta la sua opera di redenzione. Essa, in senso definitivo, è esperienza di risurrezione. Mons. Brollo ha preso sul serio l’invito di Gesù nel tempo dell’Avvento: “Vieni Signore Gesù”. E Gesù è venuto, lo ha caricato sulle sue spalle, ed ora lo abbraccia nella pace eterna.  dD

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Inizia domenica 1 dicembre 2019 l’Avvento, il tempo forte dell’Anno liturgico che prepara al Natale. La prima domenica di Avvento apre il nuovo Anno liturgico. Quattro sono le domeniche di Avvento nel rito romano, mentre nel rito ambrosiano sono sei e infatti l’Avvento è già cominciato domenica 17 novembre.
Si tratta di un tempo che invita ad alzare lo sguardo e ad aprire il cuore per accogliere Gesù. In queste quattro settimane siamo chiamati a uscire da un modo di vivere rassegnato e abitudinario, e ad uscire alimentando speranze, alimentando sogni per un futuro nuovo.
L’Avvento inizia con i primi Vespri della prima domenica di Avvento e termina prima dei primi Vespri di Natale. Il colore dei paramenti liturgici indossati dal sacerdote è il viola. Nella celebrazione eucaristica non viene recitato il Gloriain maniera che esso risuoni più vivo nella Messa della notte per la Natività del Signore. Quest’anno la seconda domenica di Avvento coincide con la solennità dell’Immacolata Concezione l’8 dicembre.
Il termine Avvento deriva dalla parola “venuta”, in latino adventus, vocabolo che si può tradurre con “presenza”, “arrivo”, “venuta”. Nel linguaggio del mondo antico era un termine tecnico utilizzato per indicare l’arrivo di un funzionario, la visita del re o dell’imperatore in una provincia. Ma poteva indicare anche la venuta della divinità, che esce dal suo nascondimento per manifestarsi con potenza, o che viene celebrata presente nel culto.
I cristiani adottarono la parola Avvento per esprimere la loro relazione con Cristo: Gesù è il Re, entrato in questa povera “provincia” denominata terra per rendere visita a tutti; alla festa del suo avvento fa partecipare quanti credono in Lui. Con la parola adventus si intendeva sostanzialmente dire: Dio è qui, non si è ritirato dal mondo, non ci ha lasciati soli. Anche se non lo possiamo vedere e toccare come avviene con le realtà sensibili, Egli è qui e viene a visitarci in molteplici modi.