RIFLESSIONE DEL PARROCO

Inizia domenica 1 dicembre 2019 l’Avvento, il tempo forte dell’Anno liturgico che prepara al Natale. La prima domenica di Avvento apre il nuovo Anno liturgico. Quattro sono le domeniche di Avvento nel rito romano, mentre nel rito ambrosiano sono sei e infatti l’Avvento è già cominciato domenica 17 novembre.
Si tratta di un tempo che invita ad alzare lo sguardo e ad aprire il cuore per accogliere Gesù. In queste quattro settimane siamo chiamati a uscire da un modo di vivere rassegnato e abitudinario, e ad uscire alimentando speranze, alimentando sogni per un futuro nuovo.
L’Avvento inizia con i primi Vespri della prima domenica di Avvento e termina prima dei primi Vespri di Natale. Il colore dei paramenti liturgici indossati dal sacerdote è il viola. Nella celebrazione eucaristica non viene recitato il Gloriain maniera che esso risuoni più vivo nella Messa della notte per la Natività del Signore. Quest’anno la seconda domenica di Avvento coincide con la solennità dell’Immacolata Concezione l’8 dicembre.
Il termine Avvento deriva dalla parola “venuta”, in latino adventus, vocabolo che si può tradurre con “presenza”, “arrivo”, “venuta”. Nel linguaggio del mondo antico era un termine tecnico utilizzato per indicare l’arrivo di un funzionario, la visita del re o dell’imperatore in una provincia. Ma poteva indicare anche la venuta della divinità, che esce dal suo nascondimento per manifestarsi con potenza, o che viene celebrata presente nel culto.
I cristiani adottarono la parola Avvento per esprimere la loro relazione con Cristo: Gesù è il Re, entrato in questa povera “provincia” denominata terra per rendere visita a tutti; alla festa del suo avvento fa partecipare quanti credono in Lui. Con la parola adventus si intendeva sostanzialmente dire: Dio è qui, non si è ritirato dal mondo, non ci ha lasciati soli. Anche se non lo possiamo vedere e toccare come avviene con le realtà sensibili, Egli è qui e viene a visitarci in molteplici modi.

 

APPUNTAMENTI COMUNITARI DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

– INCONTRO DEL COORDINAMENTO DELLA GESTIONE ECONOMICA DELLE 12 PARROCCHIE. Mercoledì 4 dicembre, alle ore 20.30, presso la “Casa dell’Oratorio” a Basiliano.

– INCONTRO DEI CATECHISTI DELLE 12 PARROCCHIE. Giovedì 12 dicembre, alle ore 20.30, presso la “Casa dell’Oratorio” a Basiliano.

Vita delle comunità parrocchiali “basilianesi”

ADULTI
BASILIANO: Venerdì 6 dicembre; ore 19.30, Accensione dell’albero di Natale, in piazza Municipio, animata della Proloco; ore 20.30, nella chiesa di Basiliano: Concerto spirituale, del gruppo “Harmony Gospel Singers”, offerto dalla Proloco Basiliano.
-Festa dell’Adesione all’Azione Cattolica: Domenica 8 dicembre, Solennità dell’Immacolata. A Basiliano, Ore 9.00: Incontro tra i membri dell’AC; ore 11.15: S. Messa e benedizione degli aderenti.

RAGAZZI E GIOVANI
INCONTRO GENITORI E BAMBINI DI QUINTA ELEMENTARE: Giovedì 5 dicembre alle ore 20.30, presso la sala parrocchiale di Basiliano.
INCONTRO GIOVANI (cresimati, universitari, animatori): Lunedì 9 dicembre, dalle ore 18.30 alle 20.00, presso “Casa dell’Oratorio”. Primo incontro, per riprendere un cammino insieme.

INSIEME N° 48/2019

S.S. Messe e Celebrazioni
Clicca qui e scarica il Foglietto Insieme n°48/2019

INIZIA L’AVVENTO. ACCOGLIAMO IL SIGNORE CHE VIENE !

DOMENICA 1° DICEMBRE: PRIMA DOMENICA DI AVVENTO, viola.
A Basiliano: Ore 7.30, Canto delle Lodi mattutine.
S.S. Messe Festive: Ore 9.00, a Orgnano. Ore 10.00, a Blessano, Variano e Vissandone. Ore 11.15, a Basagliapenta e Villaorba. Ore 19.00, a Variano.
A Basiliano: SOLENNITÀ DI SANT’ANDREA AP., PATRONO DELLA PARROCCHIA E DEL COMUNE DI BASILIANO. Ore 11.00, S. Messa solenne e processione con la venerata Immagine lungo via Manzoni.

LUNEDÌ 2: Mem. di S. Cromazio, vescovo, Compatrono dell’Arcidiocesi, bianco.
A Basiliano: 7.00, Canto delle Lodi mattutine; 7.30, S. Messa.
S. Messa serale: Ore 18.30, a Variano.

MARTEDÌ 3: Memoria di S. Francesco Saverio, sacerdote, bianco.
A Basiliano: Ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine; Ore 7.30, S. Messa.
S. Messa serale: Ore 18.30, a Orgnano e Vissandone.

MERCOLEDÌ 4: Liturgia della I^ settimana di Avvento, viola.
A Basiliano: Ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine; Ore 7.30, S. Messa.
S. Messa serale: Ore 18.30, a Variano e Villaorba.

GIOVEDÌ 5: Liturgia della I^ settimana di Avvento, viola.
A Basiliano: Ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine; Ore 7.30, S. Messa.
S. Messa serale: Ore 18.30, a Basagliapenta e Vissandone.

VENERDÌ 6: Memoria di San Nicola, vescovo, bianco.
A Basiliano: Ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine; Ore 7.30, S. Messa.
S. Messa serale: Ore 18.30, a Blessano.

SABATO 7: Memoria di Sant’Ambrogio, vescovo e dottore della Chiesa, bianco.
A Basiliano: ore 7.00, Canto delle Lodi mattutine.
S.S. Messe Prefestive: Ore 17.30, a Orgnano. Ore 18.30, a Basiliano

DOMENICA 8 DICEMBRE: SOLENNITÀ DELL’IMMACOLATA e SECONDA DOMENICA DI AVVENTO, bianco.
A Basiliano: Ore 7.30, Canto delle Lodi mattutine.
S.S. Messe Festive: Ore 9.00, a Orgnano. Ore 10.00, a Blessano, Variano. Ore 11.15, a Basiliano, Basagliapenta e Villaorba. Ore 19.00, a Variano.
A Vissandone: Ore 11.15, Anche Festa del Ringraziamento, con Benedizione dei trattori e automobili.

OGNI SETTIMANA:

-il Mercoledì a Variano: ore 18.30, S. Messa per chiedere la guarigione di chi è malato nel corpo e nello spirito (delle sette parrocchie).
-il Giovedì a Basiliano: Ore 7.30, S. Messa per chiedere le vocazioni sacerdotali e consacrate.
-il Martedì a Basiliano: dalle 14.30 alle 15.30, Adorazione eucaristica e meditazione del cuore (per le sette parrocchie). Durante l’adorazione si presentano le famiglie in difficoltà che hanno la necessità di essere sostenute dalla preghiera della Comunità.
-il Sabato a Basiliano: dalle 15.00 alle 17.00, Confessioni e direzione spirituale (per le sette parrocchie).

RIFLESSIONE DEL PARROCO

DOMENICA 24 NOVEMBRE, «GIORNATA DEL SEMINARIO»

Sono 34 i giovani che nel Seminario interdiocesano di Castellerio si stanno preparando al sacerdozio, in un momento, per altro, molto importante nella vita della Chiesa friulana. La «Giornata del Seminario» – che si celebra domenica 24 novembre – vuole essere un momento corale di preghiera per accompagnare questo importante percorso. «I giovani seminaristi – spiega il rettore, don Loris Della Pietra – sentono il bisogno della vicinanza di tutta la comunità diocesana e ne attendono l’incoraggiamento. La Giornata del Seminario, oltre ad essere momento di preghiera e di offerta, diventa occasione per ravvivare l’attenzione a questa componente preziosa della vita delle nostre Chiese per sentire il cammino di questi giovani come dono e responsabilità di tutti».
«Siamo tutti chiamati – prosegue il rettore – ad operare con la preghiera, l’esempio e il consiglio perché in questi giovani non venga dimenticato il “primo amore” sotto la coltre delle fatiche pastorali e degli interessi di parte. Ed è quanto mai importante pregare per loro affinché non fuggano dalla storia, dalla vita, dalle persone e dalle loro domande, lasciando da parte la pretesa di dare risposte preconfezionate, facendo strada con loro e annunciando la speranza che non può morire, donandosi senza calcoli e con passione.»

NOTIZIE CATECHESI E ORATORIO

INCONTRO GENITORI E BAMBINI DI SECONDA ELENTARE: Sabato 23 novembre alle ore 17.00, presso la sala parrocchiale di Basiliano; con la partecipazione alla Messa delle ore 18.30.

“ACCOMPAGNAMENTO SCOLASTICO IN ORATORIO”, per bambini, ragazzi e adolescenti in difficoltà con lo studio. Ogni lunedì e venerdì dalle 15.00 alle 16.30, presso la “Casa dell’Oratorio” a Basiliano.

“NOTTE IN ORATORIO”, per i ragazzi e ragazze delle Medie.  Sabato 23 e domenica 24 novembre, dalle 18.30 in poi. S. Messa, cena, film, pernottamento. Domenica visita come previsto.

“FESTA DI SANT’ANDREA AP.”, Patrono della Parrocchia e del Comune. Sabato 30 novembre, dalle 10.30 alle 12.00, Festa in Oratorio per tutti i ragazzi. Animazioni e giochi.

INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE “SCOUTS D’EUROPA” (presso l’oratorio di Basiliano). Domenica 1° dicembre alle ore 12.00.

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Siamo peccatori sulla strada della santità…”
(seguito)

Per questo gli Atti degli Apostoli insistono nel ricordare che i primi cristiani si distinguevano per il fatto di avere un cuore solo e un’anima sola. E pure l’apostolo Paolo esortava le sue comunità ad essere “un solo corpo”.
L’esperienza, tuttavia, ci racconta anche di tanti i peccati “contro l’unità della Chiesa”. Non solo i grandi scismi, ma anche piccole e comuni mancanze nelle nostre comunità. “Peccati parrocchiali”, li definisce Papa Francesco. “A volte – osserva infatti – le nostre parrocchie, chiamate ad essere luoghi di condivisione e di comunione, sono tristemente segnate da invidie, gelosie, antipatie…”. Perché “questo è umano, sì, ma non è cristiano!”; succede, cioè, “quando puntiamo ai primi posti; quando mettiamo al centro noi stessi, con le nostre ambizioni personali e i nostri modi di vedere le cose, e giudichiamo gli altri; quando guardiamo ai difetti dei fratelli, invece che alle loro doti; quando diamo più peso a quello che ci divide, invece che a quello che ci accomuna…”. Come nel passato, anche adesso siamo divisi e, pertanto, dobbiamo chiedere l’unità che è quella che Gesù vuole e per cui ha pregato.
Il primo passo è un esame di coscienza: in una comunità cristiana, la divisione è uno dei peccati più gravi, che la rende segno dell’opera del diavolo, colui che separa, che rovina i rapporti, che insinua pregiudizi. Dio, invece, vuole che cresciamo nella capacità di accoglierci, di perdonarci, per assomigliare sempre di più a Lui che è comunione e amore. Allora, impariamo a chiedere perdono per le volte in cui siamo stati occasione di divisione o di incomprensione all’interno delle nostre comunità, ben sapendo che non si giunge alla comunione se non attraverso una continua conversione. Signore, donaci la grazia di non sparlare, di non criticare, di volere a tutti bene, per diventare un riflesso sempre più bello del rapporto tra Gesù e il Padre.

dD

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Siamo peccatori sulla strada della santità…”
Noi siamo la Chiesa, che noi cristiani proclamiamo come “Una e Santa” pregando il Credo. Una, perché ha la sua origine in Dio Trinità, mistero di unità e di comunione piena. Santa, perché fondata su Gesù Cristo, animata dal suo Santo Spirito, ricolmata del suo amore e della sua salvezza. Santa, anche se composta da peccatori, che ogni giorno fanno esperienza delle proprie fragilità e delle proprie miserie.
Unità e santità non sono infatti virtù umane, esse “provengono da Dio”: Gesù Cristo è la fonte della nostra unità e santità, e se noi non siamo uniti, se non siamo santi, è perché non siamo fedeli a Lui. Ma seppur infedeli, Cristo tuttavia non ci lascia soli, non abbandona la sua Chiesa! Lui cammina con noi, Lui conosce le nostre fragilità. Capisce le nostre debolezze, i nostri peccati, ci perdona, purché noi ci lasciamo perdonare. Ma Lui è sempre con noi, aiutandoci a diventare meno peccatori, più santi, più uniti.
Lo dimostra la preghiera incessante di Gesù al Padre per l’unità dei suoi discepoli, soprattutto nell’imminenza della Passione, quando stava per offrire tutta la sua vita per noi, come racconta una delle pagine più intense e commoventi del Vangelo di Giovanni, il capitolo 17. Com’è bello sapere che il Signore, prima di morire, non si è preoccupato di sé stesso, ma ha pensato a noi, all’unità dei suoi discepoli! Gesù, nel suo dialogo col Padre, ha pregato proprio perché possiamo essere una cosa sola con Lui e tra di noi.
Egli si fa nostro intercessore presso il Padre, affinché l’unità possa diventare sempre di più la nota distintiva delle nostre comunità cristiane, e al contempo la risposta più bella a chiunque ci domandi ragione della speranza che è in noi (segue).  dD

NOTIZIE CATECHESI E ORATORIO

INCONTRO GENITORI E BAMBINI DI SECONDA ELENTARE: Sabato 23 novembre alle ore 17.00, presso la sala parrocchiale di Basiliano; con la partecipazione alla Messa delle ore 18.30.

“ACCOMPAGNAMENTO SCOLASTICO IN ORATORIO”, per bambini, ragazzi e adolescenti in difficoltà con lo studio. Ogni lunedì e venerdì dalle 15.00 alle 16.30, presso la “Casa dell’Oratorio” a Basiliano.

“NOTTE IN ORATORIO”, per i ragazzi e ragazze delle Medie.  Sabato 23 e domenica 24 novembre, dalle 18.30 in poi. S. Messa, cena, film, pernottamento. Domenica visita come previsto.

 –“FESTA DI SANT’ANDREA AP.”, Patrono della Parrocchia e del Comune. Sabato 30 novembre, dalle 10.30 alle 12.00, Festa in Oratorio per tutti i ragazzi. Animazioni e giochi.

INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE “SCOUTS D’EUROPA” (presso l’oratorio di Basiliano). Domenica 1° dicembre alle ore 12.00.

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Si avvicina la Solennità di Tutti i Santi (1° novembre), in cui contempliamo i testimoni della fede e dell’amore, che ora godono della gioia celeste nella visione e nell’abbraccio definitivo di Dio: il Paradiso. Guardare ai Santi ci aiuta e ci fa sentire bene e parte della “Comunione dei Santi”, uno dei punti fermi della nostra fede cattolica. In comunione con i Santi, testimoni di Gesù, per i cui meriti noi pellegrini sulla terra, possiamo chiedere Loro un aiuto, un’intercessione, una mano per vivere oggi da cristiani, e domani godere come loro del Paradiso.
Aiutiamo i nostri figli a prepararsi bene a questa festa cristiana, senza trasformarla in un’ennesima carnevalata commerciale, per gente sempre più vuota come le zucche, inaridita dal nulla, senza senso e senza perché.
Viviamo bene anche i giorni per il ricordo dei nostri morti. In particolare, il 2 novembre e i giorni successivi fino all’8 novembre (Ottavario). Preghiamo per i morti e partecipiamo alle S. Messe per i defunti; non accontentiamoci di fiori e lumini, ma riempiamo di fede e di speranza cristiana le nostre visite ai cimiteri dei nostri paesi.
Nei cimiteri a tutti, raccomando devozione, silenzio e rispetto. Non sono dei parchi commerciali, ma luogo di dolore e di pace… dD

RIFLESSIONE DEL PARROCO

Si avvicina la Solennità di Tutti i Santi (1° novembre), in cui contempliamo i testimoni della fede e dell’amore, che ora godono della gioia celeste nella visione e nell’abbraccio definitivo di Dio: il Paradiso. Guardare ai Santi ci aiuta e ci fa sentire bene e parte della “Comunione dei Santi”, uno dei punti fermi della nostra fede cattolica. In comunione con i Santi, testimoni di Gesù, per i cui meriti noi pellegrini sulla terra, possiamo chiedere Loro un aiuto, un’intercessione, una mano per vivere oggi da cristiani, e domani godere come loro del Paradiso.
Aiutiamo i nostri figli a prepararsi bene a questa festa cristiana, senza trasformarla in un’ennesima carnevalata commerciale, per gente sempre più vuota come le zucche, inaridita dal nulla, senza senso e senza perché.
Viviamo bene anche i giorni per il ricordo dei nostri morti. In particolare, il 2 novembre e i giorni successivi fino all’8 novembre (Ottavario). Preghiamo per i morti e partecipiamo alle S. Messe per i defunti; non accontentiamoci di fiori e lumini, ma riempiamo di fede e di speranza cristiana le nostre visite ai cimiteri dei nostri paesi.
Nei cimiteri a tutti, raccomando devozione, silenzio e rispetto. Non sono dei parchi commerciali, ma luogo di dolore e di pace…        dD