RIFLESSIONE DEL PARROCO

È iniziata di nuovo la stagione spirituale più feconda dell’anno: la Quaresima, tempo liturgico e tempo di fede per prepararci alla Pasqua, e ritrovare le radici del nostro Battesimo. Mi ha colpito in questi giorni quest’omelia di san Giovanni Crisostomo. Come nuova primavera, egli ci propone delle semplici riflessioni che vi suggerisco.
Come al finir dell’inverno torna la stagione estiva e il navigante trascina in mare la nave, il soldato ripulisce le armi e allena il cavallo per la lotta, l’agricoltore affila la falce, il viandante si accinge al lungo viaggio e l’atleta depone le vesti e si prepara alle gare; così anche noi, all’inizio di questo digiuno (quaresimale), quasi al ritorno di una primavera spirituale prepariamo le armi come i soldati, affiliamo la falce come gli agricoltori e, come i naviganti prepariamo la nave del nostro spirito per affrontare i flutti delle assurde passioni, come viandanti riprendiamo il viaggio verso il cielo e come atleti prepariamoci alla lotta con lo spogliamento di tutto.
San Paolo dice: «La nostra battaglia non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze… Prendete dunque l’armatura di Dio» (Ef 6,12-13).
Ecco l’atleta, ecco il soldato. Se sei atleta, è necessario che ti presenti nudo alla lotta; se sei soldato, devi entrare nei ranghi perfettamente armato.
Come è possibile? Ecco: lascia gli affari terreni e sarai atleta, rivesti gli abiti spirituali e sarai soldato.
Spogliati dalle preoccupazioni materiali; ecco il momento della lotta.
Rivestiti delle armi spirituali. Abbiamo ingaggiato una terribile guerra contro i demoni, bisogna quindi essere spogli per non dare alcun appiglio al nemico che ci combatte; bisogna armarsi, d’altra parte, interamente, e non esporsi a ferite mortali.
Coltiva la tua anima, strappa le spine, semina la parola di Dio, pianta i germi della sana ragione, lavora con ogni diligenza ed eccoti agricoltore. Affila la falce; l’hai ammaccata con la voracità, devi affilarla con il digiuno (san Giovanni Crisostomo, Omelie al popolo)”.
A tutti auguro di lavorare bene nel campo del proprio cuore, per vincere le proprie passioni e i propri vizi interiori, che ci allontanano da Cristo e dal suo Vangelo. Buona Quaresima, cari cristiani! dD