RIFLESSIONE DEL PARROCO

L’esame di coscienza consiste nel ricordare com’è stata la nostra giornata. Non è un momento per giudicare le nostre azioni, ma per prenderne coscienza. L’esame può essere effettuato mentalmente, ma aiuta molto farlo per iscritto. Si raccomanda di effettuarlo ogni giorno, o almeno una volta a settimana.
Per compiere un esame di coscienza Sant’Ignazio di Loyola raccomanda di:
1. Chiedere luce e grazia per scoprire Dio in ciò che si è vissuto
Rassereniamo il nostro cuore per condividere ciò che abbiamo vissuto con un Amico molto speciale. Chiediamo luce per riconoscere i segni e l’azione di Dio nella giornata trascorsa. Ricordiamo che Gesù ha lasciato il Suo Spirito Santo per portare il creato alla pienezza e restaurarlo secondo il progetto del Creatore.
2. Ringraziare per i doni ricevuti
Ripercorriamo ciò che abbiamo vissuto nella giornata: attività, incontri, lavoro… Ringraziamo Dio per tutto ciò che abbiamo vissuto e pensiamo ai momenti in cui ci siamo sentiti più vicini a Gesù. Per quello che abbiamo sperimentato interiormente, possiamo percepire questa prossimità: speranza, dedizione, gratitudine, servizio, libertà… Questi movimenti interiori sono accompagnati da inviti, e per questo è importante riconoscerli ed esserne grati.
3. Riconoscere gli errori (quello che abbiamo sentito, fatto o pensato)
Pensiamo alle trascuratezze che non hanno permesso di ottenere frutti maggiori nella giornata. Riconosciamo se c’è stata qualche insensibilità nei confronti delle necessità che abbiamo incontrato sul cammino. Assumiamo gli errori nella costruzione della fraternità e della giustizia con i fratelli.
4.Se si sono commesse mancanze gravi, recitare una preghiera di perdono
Chiediamo perdono alle persone che abbiamo offeso nella giornata, e offriamo il nostro perdono a chi ci ha fatto del male. Diamo a noi stessi il perdono che Gesù ci offre.
5.Compiere il proposito di ricevere la Sua grazia
Se c’è stata una mancanza grave, vediamo il modo di correggerla il giorno dopo. Rinnoviamo la nostra amicizia e il nostro desiderio di amare e servire: “Signore, tu sai tutto, tu sai che ti amo”. Chiediamo la benedizione di Maria.

 

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