RIFLESSIONE DEL PARROCO

Essere uomini e donne di speranza (1)

In questa stagione di vita molto impegnativa, a causa della pandemia, delle morti e delle conseguenze sociali ed economiche, è molto importante che noi cristiani ci impegniamo a seminare la speranza. Tra speranza ed illusione c’è molta differenza, e noi non vogliamo seminare fumo o ulteriore delusione. Iniziamo allora, ad approfondire cosa sia la speranza, e come divenire uomini e donne di speranza?

E mentre iniziamo a riflettere, facciamo una sorprendente scoperta: anche Dio coltiva una speranza. Sì, la mia, la nostra speranza è preceduta dalla speranza che Dio coltiva nei nostri confronti! Perché Dio ci ama per primo, e proprio per questo ha speranza ed attende che noi torniamo a Lui; che apriamo il cuore al suo amore; che mettiamo la nostra mano nella sua, e ci ricordiamo di essere suoi figli. Questa speranza ed attesa di Dio, precede sempre la nostra speranza, esattamente come il suo amore per noi, precede e ci raggiunge sempre per primo. Dio ha speranza in noi e ci chiede di aprirci a Lui. Come per i genitori terreni, che hanno sempre speranza che i loro figli lontani ritornino!

Per questo la speranza cristiana è detta “teologale”, perché Dio ne è la fonte, il sostegno e il termine. Che grande consolazione è sapere che la mia speranza non ha i confini della mia piccolezza o meschinità, né dei miei piccoli obiettivi umani! La speranza cristiana viene da Dio, è sostenuta da Dio e ha come fine il Cielo: Dio. Egli ha posto nel mio spirito un riflesso del suo desiderio di vita per tutti; Dio vuole che io viva, che io sia pieno di vita, che ami la vita e mi prenda cura della mia vita e di quella degli altri, che non mi senta padrone della vita! Pertanto, la nostra vocazione (chiamata che viene da Dio) è ad essere costruttori di speranza, e ogni uomo è chiamato a coltivare la speranza corrispondendo alle attese di Dio. Il mondo va avanti perché Dio ha fiducia e spera nell’uomo. Dio guarda al cuore dei piccoli, degli umili, guarda a coloro che attraversano le difficoltà e le fatiche e si impegnano ogni giorno a fare del loro meglio, a compiere un po’ di bene, che però agli occhi di Dio è tanto: in famiglia, nel lavoro, a scuola, nei diversi ambiti della società. Noi abbiamo scritta nel cuore la speranza, perché Dio nostro Padre è vita, ama la vita, vuole la vita per noi, e la vuole per la vita eterna e beata.

dD

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