RIFLESSIONE DEL PARROCO

IL MESSAGGIO DI NATALE 2020

Caro Gesù, quando sei venuto al mondo, povero, in mezzo ai poveri, ci hai donato un vaccino potente che ancora nessuno scienziato è riuscito ad inventare o superare, nonostante secoli di ricerca e fiumi di denaro. Un vaccino che è disceso direttamente dai laboratori del Cielo, per dare un’immunità di gregge a questa povera gente che noi siamo. Hai inventato e proposto il vaccino contro il virus più potente della storia, che continua a mietere milioni di morti, e crea vittime tra i ragazzi, i giovani e gli adulti. Un virus ancora sottovalutato e quasi deriso nonostante i danni che sta mietendo. L’hai testato su di te, sperimentando sulla tua persona fino alla croce, gli effetti di questo male, che continua a riprodursi, ricrearsi, modificarsi, ma che in radice rimane sempre figlio dello stesso ceppo originario, nonostante le molteplici varianti. Questo virus è il rifiuto di Dio.

Nella migliore delle ipotesi, ha prodotto nel mondo il peccato, l’indifferenza nei confronti di Dio, e l’indifferenza all’uomo, alla vita, al creato. Nelle peggiori delle ipotesi ha generato le ideologie che in nome dell’anti-dio che è il denaro, sostengono la guerra, le armi, la povertà, la fame e le malattie; un virus che ha innescato sanguinose guerre, la violenza verso i deboli, i fragili, gli indifesi. Un virus letale che ha spaccato e continua a spaccare il mondo, le comunità e le famiglie.

Tu Gesù, ci hai proposto il tuo vaccino, in modo gratuito, libero, già sperimentato e offerto a tutti gli uomini. Basta solo porgere le braccia e il cuore, e tu ci fai una trasfusione risanatrice dal male e guaritrice degli effetti di quel male: l’amore di Dio riversato nei nostri cuori. Sei venuto a proporcelo, facendoti piccolo e servo dell’umanità; non ce l’hai imposto, ma proposto.

Gesù, non hai voluto affidare la diffusione di questo vaccino a nessuna compagnia o azienda commerciale, ma solo ai tuoi discepoli, che ne avevano compreso il grande dono, contemplandolo nelle tue ferite sanguinanti, affinchè ricevendo il tuo amore, il tuo perdono, la tua misericordia, essi stessi lo donassero agli altri, condividendolo. Questo vaccino si infonde nelle persone per diffusione, attraverso la testimonianza fino al sangue versato. Quello dei testimoni, non è un sangue infetto, ma guarito dal tuo sangue. Per questo, il sangue dei testimoni genera altri testimoni di amore.

Contro il virus del peccato, Gesù hai posto come baluardo il tuo corpo sacrificato e il tuo sangue versato. Sapevi Gesù, che qualcuno si sarebbe impossessato di questo brevetto, non per metterlo al servizio di tutti, ma per creare l’ideologia di Dio, utilizzando Dio contro l’uomo, rendendo schiavo l’uomo, rinchiudendolo nei vari lager di ogni tempo.

Il cristianesimo è nato dal sangue dei martiri, non dalla violenza come risposta alla violenza e al male. Perché il tuo vaccino genera solo amore umile, servizio disinteressato, fedeltà fino alla morte, umile gratuità e solidarietà fedele.

Per trovare questi diffusori del tuo vaccino, che tu chiami “martiri”, non è necessario andare alle catacombe o al Colosseo: i martiri sono vivi adesso, in tanti paesi. Talvolta sono perseguitati per la fede, in alcune nazioni, perchè non possono innalzare la croce: sono puniti se lo fanno. Oggi, nel secolo XXI, la nostra Chiesa è una Chiesa di martiri, perché l’anti-dio teme gli effetti benevoli del tuo vaccino. Nonostante questo mondo ne abbia bisogno, non sa cercare in Te la sorgente gratuita di questo vaccino.

Hai aperto la prima farmacia per la diffusione di questo vaccino in una povera e puzzolente grotta a Betlemme, una cittadina che il mondo non conosce più, perché si è inorgoglito. Hai scelto tu i primi ad essere vaccinati: i pecorai e i poveri di quella Città. Sono venuti gioiosamente da te per accogliere questo dono. Solo dopo, sono arrivati anche dei Re, che dopo aver cercato invano sui libri e tra le stelle, confusi dalla tua umiltà, sono giunti ai tuoi piedi e ti hanno adorato, chiedendoti la ricetta del tuo vaccino per i loro cuori e i loro regni. Anche a loro l’hai donato, affinchè divenissero uomini che sanno governare con sapienza, giustizia, e benevolenza verso i più poveri. Hai dato a loro, e a tutti, il potere di costruire sulla terra un regno di giustizia e di pace, di servizio, di amore e verità.

Ti ringraziamo Gesù per il tuo Natale. Per questo diciamo nel nostro cuore: Gloria a Dio nell’alto dei Cieli, e pace in terra agli uomini che Dio ama gratuitamente.

dD

 

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