RIFLESSIONE DEL PARROCO

La situazione sanitaria della nostra Regione Friuli-Venezia Giulia, causata dalla pandemia di Covid-19 sta evidentemente precipitando. Il Presidente della Regione ha stabilito con sua ordinanza che, da domenica 15 novembre siamo in zona “arancione”.
Questo non ha bloccato l’attività della vita parrocchiale, ma sentiti i collaboratori, per sola prudenza e RISPETTO DI TUTTI abbiamo deciso di sospendere il catechismo delle elementari, delle medie e delle superiori (in preparazione alla Cresima).
Ho assunto questa decisione, nonostante che nelle ultime settimane tutti i gruppi di catechismo erano particolarmente frequentati.
Per il momento, la sospensione di tutti gli incontri di catechismo è valida fino a sabato 5 dicembre compreso. Successivamente, in base alla situazione sanitaria, valuteremo se ricominciare o no gli incontri.
Restano invece aperte le nostre chiese! Restano in vigore le celebrazioni domenicali delle S. Messe ai soliti orari e tutte le altre celebrazioni feriali e festive!
Viste le normative attuali, visti gli ampi spazi delle chiese, vista la durata limitata delle celebrazioni, invito i genitori a partecipare, assieme ai loro figli alle celebrazioni delle S. Messe domenicali. Non potendo fare altro, salviamo almeno le S. Messe e l’incontro con il Signore nella partecipazione all’Eucaristia.
Cari genitori, in questa particolare situazione, vi invito a pregare insieme ogni sera, prima della cena. Ho già proposto ai ragazzi di pregare almeno dieci “Ave Maria” insieme a voi attorno alla tavola, per chiedere alla Madre di Gesù la sua materna protezione, affinchè le nostre famiglie siano protette da mali maggiori, e siano unite e forti nelle presenti traversie.
Colgo l’occasione, per ricordare che noi sacerdoti restiamo al nostro posto per qualsiasi necessità spirituale o materiale. Assieme alle nostre suore, vi sosteniamo ogni giorno con la preghiera e con l’affetto. Se qualche famiglia avesse particolari difficoltà, le manifesti pure al parroco.
Raccomando soprattutto, che gli anziani e i malati non restino privi dei sacramenti, specie nell’ora della fatica e della fase ultima. È dovere del parroco raggiungere le famiglie, che richiedono per i loro cari la S. Comunione o l’Unzione dei malati.                                                                  dD

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