RIFLESSIONE DEL PARROCO

Venerdì 18 settembre: viviamo insieme la VIA CRUCIS.

In questo tempo sconcertante, in cui abbiamo trascurato la dimensione assembleare, che tanto ci alimenta e ci sostiene; in questi mesi in cui non abbiamo potuto celebrare né la settimana santa, né la morte di Gesù, né la sua Pasqua di risurrezione, noi dodici parrocchie della Collaborazione pastorale di Variano, venerdì prossimo vogliamo fermarci a pregare, ad ascoltare la parola di Dio, e prendere di nuovo la decisione per orientare la nostra vita e accogliere le grazie che il Signore vuole farci. Così, la Via Crucis può essere di nuovo un segno, un invito, un’opportunità a credere a Gesù, che «umiliò se stesso fino alla morte di croce» (Filippesi 2).
La Via Crucis è la strada che percorrono i crocifissi. C’è sempre una folla che assiste alla morte tragica di qualcuno, che commenta, si incuriosisce, insulta, si commuove, distoglie lo sguardo per non vedere il condannato. Ma solo Gesù, tra tutti coloro che sono passati da quella strada della croce, è divenuto il Salvatore,  ed è per questo motivo che cerchiamo l’incontro con lui.
Per questo motivo la Via Crucis non può essere mai uno spettacolo, neanche uno spettacolo sacro.Dobbiamo resistere alla tentazione di fare della vita di Gesù una delle tante storielle tragiche di cui l’umanità si deve vergognare; la passione di Gesù, non può essere trattata come un argomento di conversazione tra gente che, seduta nel suo salotto, disquisisce sulla vicenda, ne parla come di un fatto di cronaca da ricordare, ma capitato anche ad altri, un fatto lontano, forse, istruttivo ma insignificante per me. La Via Crucis e la passione di Gesù non sono un deplorevole fatto di cronaca sono le pagine di sangue scritte da Gesù Cristo per salvarci.
Dobbiamo cercare l’incontro con lui solo, per essere salvati. Del Signore non ci basta il ricordo, l’emozione che ha suscitato una croce o un’immagine che gli artisti hanno prodotto; noi vogliamo incontrarlo di nuovo attraverso la nostra fede!
Ci faremo aiutare da Maria, nostra madre che, sotto la croce aspetta sempre una parola, un gesto da suo figlio, perché vive di fede, e trova solo in Gesù il significato della sua vita, la sua vocazione, la sua missione nella Chiesa. Ritorniamo al Signore con l’aiuto di Maria: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela», come si legge nel Vangelo di Giovanni al capitolo 2.  anche a noi, Gesù parlerà e dirà qualche parola importante.
Preghiamo insieme la Via Crucis per ritrovare Gesù, e attraverso di lui, torniamo ad incontrarci con il Padre di misericordia. Vogliamo farci vicini al Signore Gesù, perché tutto il dolore dei crocifissi della storia trovi finalmente speranza e salvezza.
Vi aspetto venerdì 18 settembre, alle 20.30, sulla Collina di Variano.         dD

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