RIFLESSIONE DEL PARROCO

Penitenza, penitenza, penitenza!

Sono giorni importanti: L’8 settembre Festa della Natività di Maria; e poi ci prepariamo alla Confessione personale, e alla Grande “Via Crucis” penitenziale del 18 settembre. Per prepararci a questi eventi, vi invito a tornare a Lourdes per farci aiutare dalla Madonna, che ci ha lasciato un messaggio grande, con le 18 Apparizioni.
-L’ 11 febbraio 1858, Bernadette, con sua sorella e un’amica, vanno in cerca di legna. Arrivano alla  Grotta di Massabielle, una discarica, un luogo sporco, oscuro, umido e freddo. Veniva chiamata “grotta dei maiali”, perché era il loro rifugio. È in questo luogo che Maria, tutto biancore, tutta purezza, segno dell’amore di Dio, e segno di ciò che Lui vuole fare in ciascuno di noi, ha voluto apparire: un contrasto immenso, che ci ricorda Cristo venuto a cercare ciò che era perduto. Maria è apparsa, per ricordarci che Dio ci raggiunge ovunque, nel pieno dei nostri immondezzai umani, delle nostre miserie, di tutte le nostre cause perse. Dio ci dà un segno per svelarci il suo cuore ed il nostro cuore. Il suo messaggio è chiaro: ci ama così come siamo, con tutti i nostri successi, ma anche con tutte le nostre ferite, le nostre fragilità, i nostri limiti sperimentati in questa pandemia.
-“Non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell’altro” (3^ app.). In questi mesi abbiamo conosciuto ancor più il mondo della violenza, della menzogna, della sensualità, del profitto, della guerra, ma anche il mondo della carità, della solidarietà, della giustizia. Quando Gesù, nel Vangelo, ci invita a scoprire il Regno dei Cieli, ci invita a scoprire, nel mondo così come è, un “altro mondo”. Lì dove c’è l’amore, Dio è presente. E Maria trasmette a Bernadette la certezza di una terra promessa, che non potrà essere raggiunta dalla piena felicità, se non al di là della morte. Sulla terra, con l’amore vissuto tra noi, ci sono solo le premesse per il Cielo.
-Tra l’8^ e la 12^ apparizione il viso di Bernardetta diventa triste e compie gesti incomprensibili: gli vien chiesto di camminare in ginocchio fino in fondo alla Grotta; di baciare la terra; di mangiare erbe amare; di raschiare il suolo e, per tre volte, di  bere acqua fangosa; prendere del fango tra le mani e sfregarselo sulla faccia. E la folla gongolante conclude: “Bernardette è pazza!”. Per quattro apparizioni ripeterà gli stessi gesti. Ma cosa significa tutto questo?
-I gesti che “la Signora” gli ha chiesto di compiere sono gesti biblici. Andare in ginocchio nella Grotta: è il gesto dell’Incarnazione, dell’abbassamento di Dio che si fa uomo. Bernadette bacia la terra per spiegare che così Dio ha fatto per noi. Quando gli ebrei volevano manifestare che Dio aveva preso su di sè tutte le amarezze e tutti i peccati del mondo, uccidevano un agnello, lo svuotavano, lo riempivano di erbe amare e pronunciavano su di esso la preghiera: “Ecco l’Agnello di Dio che prende su di sé tutte le disgrazie, toglie tutte le amarezze e tutti i peccati del mondo”. Questa preghiera è ripetuta nella Messa: così, Dio si fa uomo per portare l’uomo in Cielo!
-“Andate alla fonte, bevete e lavatevi” (9^ app.). Con questi gesti ci è rivelato il mistero stesso del cuore del Cristo: “Un soldato, con la lancia, trapassa il cuore e, immediatamente, scaturiscono sangue e acqua”. Il cuore dell’uomo, ferito dal peccato è espresso dalle erbe e dal fango. Ma in fondo a questo cuore c’è la vita stessa di Dio, manifestata dalla fonte della grazia dei sacramenti ai quali vogliamo tornare dopo questa pandemia.
-“La Signora ti ha detto qualcosa?” (9^ app.) E lei: “Sì, Penitenza, penitenza, penitenza”. Per la Chiesa, fare penitenza è convertirci, tornare a volgere il proprio cuore a Dio e ai fratelli, farci entrare nello Spirito di Dio, perché il peccato non fa la felicità dell’uomo, neanche quando si ha la salute. Il peccato è tutto ciò che si oppone a Dio!
Come comunità cristiana, vogliamo allora volgere di nuovo il nostro volto e lasciarci abitare da Dio per “diventare immacolati”, radicalmente perdonati ed essere, anche noi, testimoni di Dio in un mondo povero fragile, che appare ormai più un immondezzaio, che il paradiso di Dio.                                                                                   dD

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